Finalisti del Premio Nazionale Elio Pagliarani
Rosaria Lo Russo
sezione premio: Poesia edita 2017 Vincitore
opera: Controlli
biografia: poeta performer, è nata a Firenze, dove vive, nel 1964. Ha pubblicato Comedia (Bompiani 1998); Penelope (d'if 2003); Lo dittatore amore. Melologhi (Effigie 2004); Io e Anne. Confessional poems (d'if 2010); Crolli (Le Lettere 2012); Poema (1990/2000) (Zona 2013) e Nel nosocomio (Effigie, 2016) con Daniele Vergni il libro con metrometraggio in dvd Controlli, Monza, (Millegru, 2016) e tre volumi di traduzioni della poesia di Anne Sexton. Ha messo in voce, fra gli altri, Brodskij, Caproni, Zanzotto, Szymborska, Vicinelli, Balestrini, Calogero e Rosselli (in cd e dvd ne La furia dei venti contrari. Variazioni Amelia Rosselli, a c. di A. Cortellessa, Le Lettere 2007).
descrizione catalografica: Controlli / testi di Rosaria Lo Russo ; video di Daniele Vergni ; postfazione: Dome Bulfaro. - Monza : Mille Gru, 2016. - 46 p. : ill. ; 16 cm + 1 DVD (( Poesiapresente ; 5
presentazione poeta: Due sezioni, due attanti poetici storicizzati il campione di tuffi Klaus Di Biasi e il poeta persiano del %u2018300 Hafez, le loro lamentazioni mai di furori astratti portano il segno degli eventi della perfezione agonistica e di quella amorosa segnata da stati chimici speciali del corpo e del sentimento. Tradotti stilisticamente in un naturalismo sospeso e seriale, effetto del procedimento sperimentale della riscrittura accompagnata dalle intermittenze del video di Daniele Vergni. Dopo quarant'anni nei modi ora più fermi e articolati della memoria per l'atleta e in quelli dialoganti coi dettagli del corpo amato dell'anziano poeta, il dolore e la perdita indotti dal passo barbaro del tempo tendono a equilibri superiori, ai controlli, come dice il titolo, del linguaggio fino alle nenie misteriose che consolano.
Rosaria Lo Russo
sezione premio: Poesia edita 2016
opera: Nel nosocomio (Effigie ed.)
biografia: poeta, performer, attrice. Ha pubblicato Sanfredianina, in Poesia contemporanea. Quinto quaderno italiano (1996); Comedia (1998); Penelope (2003); Lo dittatore amore. Melologhi (2004); Io e Anne. Confessional poems (2010); Crolli (2012); Poema (1990/2000) 2013; Nel nosocomio (2016). Ha tradotto la poesia di Anne Sexton.
descrizione catalografica: Nel nosocomio / Rosaria Lo Russo. - Massa : Transeuropa, 2016
presentazione poeta: Nel nosocomio è un'allegoria scoperta ed esibita di un Paese stordito e violentato dal trash. L'allegoria si fonda sulla gestione delle postazioni discorsive: prima si sentono solo voci di "vivi morti" che parlano, tutti nello stesso modo, dentro il nosocomio, ad esprimere una placida rassegnazione del desiderio e un appagamento nel mito dell'eterna giovinezza; infine emerge faticosamente qualche voce esterna: quella dei morti di ingiustizia e di violenza che tentano di alzare un grido di dolore e di riscatto.
Eva Macali
sezione premio: Poesia inedita 2018
opera: Quattro quarti
biografia: Artista intermediale nata a Siena, vive e lavora a Roma. La sua pratica di scrittura include la sperimentazione con il linguaggio e il testo. Dalla serie di sculture Faccioni (2016) è nata una rubrica di poesia per il mensile Linus. Ha scritto satira politica e di costume su l'Unità e Il Fatto Quotidiano. Cura e produce Rava vavàra, un format radiofonico mobile di arte e poesia sonora.
presentazione poeta: Si avverte in questi Quattro quarti un'aria letteraria di fresca sperimentazione con materiali linguistici vividi mai consunti o affaticati dall'uso novecentesco bensì dotati dell'attualità dell'esistenza. Calembours e tiritere d'avanspettacolo, scarti semantici con tranches di spiccia cronaca, tanto plurilinguismo spinto fino a stremate, coatte e irridenti onomatopee. Una pronuncia prosastica pervade il testo che presenta mosse sceniche gozzaniane di un'inquieta mobilissima memoria alternate a forme d parossismo naturalistico dell'odierno, locale, digitale, televisivo. Quella di Macali è un'espressione pulsante frutto di una fenomenologia fluida a cui lei si abbandona con vispa e poetica razionalità.
Rossella Maione Tamponi
sezione premio: Poesia inedita 2025 Vincitore
opera: Doppio fuoco
presentazione poeta: Dodici scene. Dodici come il giorno di settembre all’indomani dell’attentato alle Torri Gemelle: in matematica è definito un numero sublime, ma anche un numero malvagio, secondo la successione di Thue- Morse. È attraverso dodici scene che si svolge il film “Doppio fuoco” che la poesia di Maiore Tamponi rende visibile - e visionario - , tattile, olfattivo, compiendo un prodigio sinestetico, una continua disturbante contaminazione di sensi. Tra primi piani, piani americani, dissolvenze, l’autrice mette a confronto due paesaggi apparentemente contrastanti: quello del genovese Belvedere del Righi, dove si gode un panorama che ricorda l’infinito, dove si può scampagnare e che, a tratti, riporta alla mente i dipinti di Fragonard e quello newyorkese del “the day after”, fatto di paura, sgomento, di aria satura della polvere dei detriti, del cratere divoratore, di caccia cieca e spietata.
I fotogrammi frammentano la scena perché spezzate sono le vite dei personaggi: da una parte i superstiti, i sopravvissuti, cioè tutti coloro che hanno dovuto vivere, affrontare e “riparare” il disastro, dall’altra le famiglie, le bambine, le coppie, la stessa autrice che, immersi in una natura inquinata dal cemento, si muove in un paesaggio affettivo “distopico”, come distopica è la quotidianità alienata della relazione.
Un paesaggio – urbano e umano – che resiste allo sguardo, ma l’autrice – con abilità mimetica - non osserva, esperisce, perché la poesia – dice Iain McChrist - è l’unica espressione umana che riesce ad andare al di là delle parole.
Marilina Giaquinta
I fotogrammi frammentano la scena perché spezzate sono le vite dei personaggi: da una parte i superstiti, i sopravvissuti, cioè tutti coloro che hanno dovuto vivere, affrontare e “riparare” il disastro, dall’altra le famiglie, le bambine, le coppie, la stessa autrice che, immersi in una natura inquinata dal cemento, si muove in un paesaggio affettivo “distopico”, come distopica è la quotidianità alienata della relazione.
Un paesaggio – urbano e umano – che resiste allo sguardo, ma l’autrice – con abilità mimetica - non osserva, esperisce, perché la poesia – dice Iain McChrist - è l’unica espressione umana che riesce ad andare al di là delle parole.
Marilina Giaquinta
Simone Marcelli
sezione premio: Poesia inedita 2017 Vincitore
opera: Archivio privato
biografia: è nato a Cagliari il 15 novembre del 1991. Vive tra Viterbo e Bologna, presso la cui Università si è laureato in Italianistica. La sua prima raccolta poetica è La giornata altrove (Giuliano Ladolfi Editore, 2016). Un suo racconto si trova nell'Almanacco 2017 della Quodlibet.
presentazione poeta: Nell'Archivio privato di Simone Marcelli si stipa una cronaca di quotidiana, ordinaria inappartenenza, modulata su versi lunghi che orchestrano, con andatura ritmica sorvegliatissima, un resoconto di viaggio in bilico tra esattezza denotativa e flash di inesistenza, affidata a frammenti, microeventi, dettagli, di cui si smarrisce, per eccesso di parcellizzata certificazione, ogni nesso di causalità. Il disguido occupa per intero il poemetto: lo racconta una voce narrante intonata su un plurilinguismo divertito e straziato, estroverso sino alla danza sillabica e inibito sino all'afasia, per denunciare, tra le invenzioni lessicali e l'ironia corrosiva di chi si ostina a inseguire l'accordo in nero con la vita, il persistere sottovuoto del nostro presente.