I poeti selezionati della terza edizione 2017

Versi tratti dalle raccolte selezionate dal Comitato organizzativo

Poesia edita – edizione 2017

Maddalena Bertolini

...L'inverno vuole la valle /interamente è un amante folle e /immacolato fa il male di un miracolo

da  Corpus homini (p. 63) 

Alessandra Carnaroli

"Non ho problemi particolari
a parte il tempo pieno"

 

Michelangelo Coviello

le parole in libertà che scoppiano con i polli e tutte le primavere scaldate e messe lì fuori ad asciugare e una volta per tutte fare i conti con la lingua visto che lei con me li ha già fatti

dalla rosa il paradiso
non sarà mai più diviso
dalla lingua la parola
come il riso dalla pola
la pantera è il suo profumo
il giardino il suo linguaggio
del poeta il sempre postumo
è per lei continuo oltraggio

  (due ipotesi da scegliere!) 

Andrea De Alberti

accarezziamo la vertigine con una mano
nello scandalo innaturale che ci trattiene

 

Daria De Pellegrini 

abito pensieri bassi e bui come
queste stanze dalle finestre piccole

 

Tommaso Di Francesco

Mi viene voglia di morirti accanto
in un confessionale della mente
a memoria l’infanzia e le altre morti
di copula calda e le passioni scadenti
paterne dentro periferie sterrate.

da Reificar (p. 90)

 

Fabio Franzin

Tel tondo sei sassi
l'opra che dea pièra poema.

Nella rotondità dei sassi
l'opera che fa della pietra poema.

da Erba e aria (p. 124, traduzione a fronte)

 

Makku Fùnniri

"come se gli si dà corda a un ladro paguro corre rubandosi una
vecchia casa e deraglia
poi sono sveglio e partiva questo cuento di un piano della vita
innalzato a blaterizi. "

da Isola (p.51)

 

Carmen Gallo

"ho provato a raccontarlo il lancio la caduta
ma poi lui è caduto e cade ancora"

da  Appartamenti o stanze

Marco Giovenale

Cadranno dal tetto, saranno senza impalcature.
Non è sicuro, potrebbero salvarsi. Facciamogli una foto.
*
Il testo che ne viene è pece rebus.
Le cose invece.

(due ipotesi da scegliere!)

 

Laura Liberale

Non ci riconosciamo, ti diranno
non crescono specchi nel nostro prato.

 

Rosaria Lo Russo

M’inchino solo per passare sotto l’arco del tuo sopracciglio
Perché l’animo degli emarginati è libero dal mondo

da “Il canto di Hafez”, in Controlli

Domenica Mauri

Nel paesaggio familiare / assicurarsi lo spaesamento.

 

Gilda Policastro

"leggi e rileggi, se ti piace, e citalo pure, se ti fa gioco: la norma dei corpi vivi"
"il futuro, quando non ci riguarda, crea allarmi di routine"

 

Antonella Rizzo

Il poeta, o chi conduce il tempo
è avvoltoio e Cerbero.
S'accoda all'umanità piangente
gode dei languori mai narrati
similitudini tra mali.

 

Alessandro Silva

"Stupitevi per cosa ancora riuscite a tenere
tra le dita."

da Scherzare con il fuoco

Bianca Tarozzi

"Se muoio ti telefono", gentile
dice Franca al badante spaventato

da Canzonette

Luigi Trucillo

perche' le nostre mani
sono gia' gli altri

 

Gian Mario Villalta

"siamo troppo vicini
per gridare aiuto”

 

Michele Zaffarano

Esprimo serenamente
la mia libertà espressiva.

per il mio libro Power Pose

Versi tratti dalle raccolte selezionate dal Comitato organizzativo

Poesia inedita – edizione 2017

Raffaele Azzi

Come è stato a cavallo
Attaccare gli altri rapaci

Carlo Bellinvia

"non lo saluti, il cortile.
abbandono un porto semmai di barche in terra battuta tra i fiori bianchi. hanno terminato giusto in tempo, i fiumi: la terra ha le mani bucate."

Alessandro Cardinale

Vado a lavoro e da lavoro vengo,
ogni tanto conto quel che tengo

  parte del Prologo alla mia raccolta

Gianluca Garrapa

"siccome il tuo parlare precede e segue l’assetto delle cose
perché sei ancora oggetto incapace di saper vedere"

Francesco Guazzo

"E ti regalavo come fossi pane, dalle labbra"
*
" – siamo troppo brevi, siamo
sulla linea gialla, a bordotreno – "

Ermanno Guantini

"vedi la disposizione dei mobili. la pulizia delle stoviglie. l'artificio del riposo congegnato. la necessità del combattimento. solo serpentine nel riflusso della corrente."

Tommaso Lisa

“nel corrente corredo dell’alchemica scena ad una forma avvinto dal motore infinito”
“in card suonano in coro”

Simone Marcelli

e una domenica l’ha gettata a terra la collana e le perle, lei lamenta,
sono schizzate ovunque sul pavimento, e alcune ne ha perse.

 

Irene Santori

orbite è una di quelle
parole vuote 

Leonardo Vilei

Sembrava la rivoluzione in copertina
ed era un temporale.